Paleotto11

Il legame tra centro e periferie

non è geografico, è sentimentale.

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Un progetto nato dalla  r-esistenza culturale di SCS ekodanza

Paleotto11 è la nuova gestione partecipata del centro di produzione culturale e luogo di educazione attraverso le arti all’interno del parco del Paleotto. Nato per praticare l’immaginazione, l’arte e il paesaggio. Un luogo capace di ascoltare, intrecciare e restituire i bisogni della terra e di chi li abita, umani e non umani.

Cerchiamo risposte creative alla portata di tutti: produciamo eventi culturali e artistici; ospitiamo progetti educativi; accogliamo e sosteniamo la ricerca artistica; agiamo valorizzando i saperi del corpo.

Riconosciamo il potere dell’immaginazione e della creatività, come forze indispensabili per disegnare nuovi orizzonti, agiamo in modo rizomatico per costruire comunità solidali, inclusive e temporanee dove albeggiano visioni inaspettate.

11 sono le associazioni che hanno aderito alla nuova visione dello spazio  culturale, volgendo le proprie azioni verso il sostegno del pensiero che coniuga cultura e natura, che si pone a servizio dell’educazione permanente attraverso le arti (arti performative – musica e studi paesaggistici) e che rimette in questione il valore e l’importanza della cultura e dell’arte nell’educazione continua dell’uomo. Dal 2019 Paleotto11 è così diventato un centro culturale ai margini grazie alla gestione dell’associazione culturale Selene Centro Studi Ekodanza

 

In un periodo decisamente difficile per le realtà culturali, 11 associazioni (dopo un periodo di co-progettazione di 2 mesi) hanno dato vita a Pensiero Stupendo progetto vincitore del bando per la gestione della CASA del Paleotto, struttura posta all’interno del parco del Paleotto a Bologna. Allenando immaginazione creativa e azione culturale di prossimità hanno deciso di dare vita ad un nuovo centro culturale che si occupa di periferie, di confini, di inclusione, di pensieri e di azioni a sostegno di una cultura e di un’azione artistica viva, profonda e innovativa.

Il progetto nel dettaglio

Il centro culturale Paleotto11 abita i margini ed i confini di tre comuni dell’area metropolitana di Bologna, immerso in un parco di 22 ettari che presenta diversi territori naturali (fiume, vegetazione ripariale, filari di alberi, prati sconfinati, sentieri nascosti e immaginari).

Paleotto11 nasce da un progetto di rigenerazione partecipata nel 2019 chiamato “Pensiero Stupendo” che coinvolge soggetti pubblici e privati (capofila Selene Centro Studi Eko; partner: DIMMER Choreography and performing arts, Ass. Laboratorio Musicale Villa Mazzacorati, Fondazione La Nuova Musica – RICORDI MUSIC SCHOOL, Mualem e De Filippis Dance Project, Ass. Fraternal Compagnia, Asd.M’OVER WALKING .Aps. Area Ortiva Paleotto,Ass. Due Torri Paintball Bologna, Ass. Teatro Dei 25) nella volontà di creare un presidio natural-culturale ai margini.

Allenando immaginazione creativa e azione culturale di prossimità le realtà hanno deciso di dare vita ad un nuovo centro culturale che si occupa di margini sia in senso territoriale che di pensiero, attraverso arte performativa, paesaggio, inclusione e azioni a sostegno di una cultura e di un fare artistico vivo, profondo e innovativo. Si occupa di cultura, arte e socialità, propone percorsi di avvicinamento, conoscenza e sostegno alle produzioni d’arte, soprattutto giovanili e valorizza il lavoro culturale ed artistico.

Paleotto11 è in grado di abbracciare una modalità ibrida, plurale e sperimentale del fare cultura facendo comunità, a partire dal desiderio di attivazione periferica, abitazione dei confini, inclusione multispecie, sostegno ai pensieri, contenuti e pratiche alternative a quelle dominanti. Ripone un interesse per un legame che affonda le sue mani nella terra e nella carne: mette il corpo al centro dell’esperienza e della conoscenza, consegna strumenti e opportunità per rinnovare l’immagine di sé e il proprio posizionamento, in un luogo inclusivo, ibrido e multiculturale dove l’arte e la cultura immateriale diventano i pattern necessari a creare nuove logiche di ingaggio e collaborazione della comunità, innescando processi di autorigenerazione. Produce resilienza, adattamento, utopia concreta. Nei margini si produce contemporaneità, nascono modelli di socialità, di economia, di produzione culturale che possono diventare nuovi paradigmi. L’arte al centro culturale Paleotto11 risiede, crea, sostiene, vive e si trasforma accogliendo ed attraversando le necessità e i bisogni della comunità di riferimento.

Chi si occupa di rigenerazione urbana ha la consapevolezza di dover usare il tempo lento e lungo, per mettere al centro il processo. L’azione culturale deve avere il tempo per sedimentare, lasciare cadere la polvere sollevata dopo la scossa. L’arte, lo sguardo dell’artista può essere quella scossa, ma la polvere deve ricadere sulla comunità coinvolta lasciando qualcosa di nuovo. Di inedito. Un modo diverso di guardare le cose e immaginare la propria vita. Deve aiutare a ricostruire comunità di desideri.

Quando la produzione culturale condivide, si manifesta, si appassiona, allora davvero la bellezza di svela e produce cambiamento.

Il centro culturale è attualmente gestito, curato e diretto dall’associazione culturale Selene Centro Studi ekodanza APS, a sua volta sostenuta da Regione Emilia Romagna / Comune di Bologna / Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna tramite convenzioni e assegnazione di contributi.

Paleotto11 in questo momento non gode di una linea di finanziamento propria per la sua apertura e sostenibilità: uno degli obiettivi dell’associazione è proprio quello di favorire questa possibilità, oltre alla ormai consueta via di ricaduta dei finanziamenti destinati ai progetti che vedono Paleotto11 come casa madre per la loro realizzazione. Nel frattempo l’associazione sta lavorando per favorire alleanze con altri centri che si occupano di MARGINI attraverso la costituzione di una MAPPA VIVA, una rete che unisce e permette il riconoscimento di realtà presenti nel territorio nazionale.

Con questi presupposti il centro culturale ha avviato la sua programmazione nel quadriennio di attività (2020/2024) e, dopo in recente rinnovo di convenzione (2024/2028) dove si sono raccolti segnali incoraggianti per le caratteristiche stesse della programmazione, ma sono state importanti le difficoltà che si sono dovute attraversare in questi anni di lancio:

– Maggio 2023: prima alluvione a pochi giorni dall’avvio del festival estivo, con il crollo della Via del Paleotto, rendendo difficilmente raggiungibile il centro.

– Novembre 2023: avvio dei lavori per una nuova viabilità NODO di RASTIGNANO con conseguente chiusura del parcheggio pubblico del parco.

– Ottobre 2024: seconda alluvione dove il centro culturale viene letteralmente attraversato da una coltre di fango scesa dalla collina alle sue spalle.

Le forze resiliente dell’ente, il numero crescente di soci e sostenitori, le campagne di crowdfunding, gli eventi di autofinanziamento hanno sempre permesso all’associazione di elaborare delle strategie non solo di sopravvivenza del lavoro culturale ma di ricucitura delle ferite, come la tradizione nipponica suggerisce “Kintsugi” .

E’ infatti da queste ferite che l’associazione SCS ekodanza ha dato vita al festival sperimentale La campeggia FS, uno dei progetti (sebbene non l’unico) più incisivo per Paleotto11. 

Le azioni e i servizi del centro culturale

  • Residenze artistiche (Rete Habitat/ER)

  • Produzioni ekodanza, compagnia che ha sede legale , gestisce e dirige Paleotto11

  • Formazione trasversale e intergenerazionale al gesto e al corpo sul paesaggio

  • Cicli di studio sul pensiero ecologico, transfemminista e sul paesaggio

  • Ospitalità eventi culturali (convegni, presentazioni, seminari)

  • Casa madre di festival e progetti: un esempio è il Festival Estivo immersivo La Campeggia FS (basato sulle pratiche comunitarie, sull’abitare, sul fare comunità temporanee attorno alle pratiche artistiche e sociali) , REFUGIA 16 giorni di attivismo 

  • Letture a voce alta / trasmissione di pratiche orari condivise

  • Punto ristoro vegetariano a km 0 e con sostegno alle piccole realtà produttive

  • Protezione dell’ambiente e della socialità spontanea

Tutte le azioni sono volte a promuovere l’arte come impegno sociale e al contrastare l’abbandono delle periferie; sperimentano formati dove la cultura abbia una fruizione lenta ed immersiva, in grado di far incontrare il pubblico con il privato, artiste/i con la comunità; ingaggiano la comunità attraverso proposte culturali inclusive e con momenti di rielaborazione collettiva non formale (collage partecipati, letture a voce alta, palestra dei feedback, restituzioni non convenzionali).

Il centro Paleotto11 e il parco in cui è inserito, in nome della salvaguardia della diversità, valorizza l’agire che sa rinunciare alla violenza della formalizzazione e interpella il genio naturale (cit. G. Clement) ovvero la capacità, propria delle specie animali e vegetali, di regolare naturalmente i rapporti al fine di potersi sviluppare al meglio nella dinamica di vita e morte.

Collaboratori del Centro Culturale

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Eventi e Attività

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