LUOGHI
PALEOTTO11 apre i suoi spazi a privati, associazioni, enti che intendono svolgere attività in un luogo curato e dedicato particolarmente alle pratiche di trasmissione, di relazione educativa, ai laboratori didattici e agli eventi performativi, alla formazione professionale e non attraverso le arti (danza-musica-teatro-parola) in un contesto naturale e stimolante.
- Progettiamo e realizziamo le soluzioni ideali per chi vuole organizzare seminari, lezioni, incontri, spettacoli e concerti
- Mettiamo a disposizione una zona ristoro con cucina naturale/vegetariana
- Le attrezzature disponibili sono: impianto audio; piccolo impianto luci teatrali, videoproiettore e schermo; postazione di registrazione web e dirette streaming.
LO SPAZIO LIVING
PALEOTTO11 è una struttura in legno immersa nella natura ancora incontaminata del parco pubblico del Paleotto. Lo spazio living è un luogo ampio ed illuminato: ha a disposizione tavoli e sedie, poltrone e divani, tappeti persiani e lampade. Si presenta come una sala versatile dall’atmosfera magica ed accogliente. Le numerose finestre permettono una veduta naturale dell’esterno e permettono alla luce solare di penetrare all’interno, ma è anche possibile oscurare lo spazio per proiezioni grazie agli scuri presenti in ogni vetrata.
Lo spazio living è particolarmente adatto per seminari teorici, assemblee, conferenze, presentazioni, laboratori artigianali ma anche per momenti di convivialità come pranzi, cene e piccoli festeggiamenti.
LO SPAZIO PRACTICE
All’interno del centro culturale è presente una sala polifunzionale di 100 mq con un pavimento flottante in legno, tappeto danza, amplificazione, videoproiettore.
Lo spazio practice è particolarmente idoneo per lo svolgimento di pratiche e laboratori partecipati o come pedana palco per eventi performativi.
Lo spazio practice e quello living sono collegati e possono essere vissuti come unico luogo; possono anche essere separati grazie alla presenza di un’ampia porta a soffietto che li mette in comunicazione.
IL PARCO
Si estende sul versante sinistro della valle del Savena e lambisce per un breve tratto le sponde del torrente. Il nome è legato all’antica casata bolognese dei Paleotti, che a lungo gestirono i terreni che risalgono la collina fino alla bella chiesa di Jola. Il Savena ha da sempre condizionato l’economia della zona, in cui spiccava la presenza di un antichissimo mulino, oggi scomparso, che prolungò la sua attività fino all’ultima guerra, ricevendo i prodotti dei fertili terreni di fondovalle. Divenuta di proprietà comunale nel 1973, l’area, che ha una superficie di 21 ettari, mantiene ancora l’impronta del passato: sentieri che ricalcano vecchie cavedagne separano grandi prati e seminativi, spesso attraversati da filari di alberi da frutto e aceri campestri (un tempo usati come sostegno della vite). Soltanto lungo il corso del Savena e sulle pendici più acclivi crescono lembi di bosco naturale in cui, accanto ad alberi e arbusti spontanei della bassa collina, compaiono varie specie estranee legate alla secolare presenza dell’uomo. Testo tratto dal sito di Salaborsa Bologna.